Showroom Vitanova, finestre Fossati

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Il serramento, spesso chiamato improriamente infisso (l’infisso in realtà è il telaio del serramento), è un elemento architettonico realizzato per la chiusura delle aperture ricavate nella muratura e che mette in comunicazione l’interno e l’esterno di un edificio, o due locali interni dell’edificio stesso.
I serramenti comprendono quindi finestre, porte, vetrate fisse, portoni, basculanti, ma non solo. All’interno della categoria serramente troviamo anche gli scuri, le tapparelle ecc.
L’efficienza energetica dei serramenti esterni è un argomento molto attuale perché è legato al costo del riscaldamento e raffreddamento degli edifici, al benessere all’interno della casa, all’inquinamento ed alla disponibilità di combustibile che sappiamo si ridurrà nel tempo.
E’ quindi una esigenza primaria installare nelle case moderne solo sistemi porta e/o finestra che siano altamente isolanti.
Ma una buona efficienza energetica globale del serramento non dipende solo dalla capacità dei singoli materiali che compongono il serramento di impedire il flusso di calore; sono fondamentali anche:
  • I parametri energetici del vetro
  • La tenuta all’aria
  • La posa in opera
I materiali con cui sono costruiti gli infissi (vetro, telai, ecc) sono dunque importantissimi perché condizionano almeno due degli elementi che abbiamo appena descritto. Ottimi materiali ben progettati e studiati per le situazioni specifiche garantiscono infatti parametri energetici elevati.
Anche la posa in opera è molto importante ai fini di una buona efficienza energetica, dato che spesso molte delle perdite avvengono proprio dal collegamento al vano murario.
Una buona finestra ad alta efficienza energetica deve avere un controtelaio studiato specificatamente ed un sistema di collegamento al vano murario impermeabile ed elastico.

Ecco quanto conta ogni elemento per avere un serramento efficiente al 100
Un serramento ad alta efficienza = 50
Abbattimento della dispersione del cassonetto = 25
Una corretta posa del serramento = 15
L’isolamento termico del davanzale = 10

ECCO COME LAVORA VITANOVA

Il moderno controtelaio per essere coerente con le prestazioni di una finestra a buona efficienza energetica deve avere almeno le seguenti caratteristiche:

  • essere continuo su 4 lati, in modo che la traversa inferiore, oltre a mantenere una certa rigidità della struttura prima della sua posa, funga da taglio termico rispetto al davanzale della finestra o alla soglia della portafinestra ed indichi con precisione la quota alla quale questi elementi vanno posati
  • non deve avere dei lati continui in metallo che mettano in contatto diretto l’esterno con l’interno per non creare un ponte termico
  • deve avere una sufficiente resistenza meccanica per evitare la rottura delle spalle conseguente allo sforzo esercitato dal serramento in seguito alla pressione del vento sulla finestra chiusa o al peso delle ante aperte.
  • deve essere costruito con materiali a bassa conducibilita` termica per non peggiorare le prestazioni di isolamento delle pareti e del nuovo serramento.
 
Nella posa e sigillatura dei serramenti Vitanova utilizza materiali che esaltano le proprietà di isolamento per una perfetta efficienza energetica. Nel dettaglio useremo:

Le pellicole di tenuta ad aria e vapore sono materiali molto efficaci per la sigillatura delle fughe quando vengono utilizzate in modo corretto. Il loro impiego prevalente è nella sigillatura dei giunti che vanno murati, come ad esempio quello tra controtelaio e muro. In base alla loro permeabilità si distinguono 3 tipi di pellicole di tenuta:

  • pellicole da applicare sul bordo verso l’interno
  • pellicole da applicare sul bordo verso l’esterno
  • pellicole che vanno bene in entrambe le posizioni
Per sigillare il bordo del controtelaio al muro, in alternativa alle pellicole di tenuta, si usano i profili porta intonaco. Si tratta di profili in PVC appositamente costruiti che vengono incollati al bordo del controtelaio togliendo la protezione ad una spugnetta autoadesiva che è riportata sul bordo ed ha differenti colori in funzione della sua impermeabilità al vapore
I nastri impregnanti precompressi termo-espandenti sono realizzati con una specifica schiuma poliuretanica a celle aperte che viene fortemente compressa e impregnata con una resina termoplastica che ha il compito di rallentare l’espansione; un confezionamento idoneo mantiene il nastro in questa condizione fino al suo utilizzo.
Dopo la posa, se la temperatura è superiore a 5 °C , la resina diventa plastica e consente al nastro di schiuma di recuperare le dimensioni originali. In questo modo il nastro, espandendosi, andrà a chiudere tutti gli spazi in modo molto efficace e performante. 
Poiché la sua elasticità rimane inalterata nel tempo possiamo dire che dal momento della posa in poi le prestazioni di questa sigillatura continuano ad aumentare al contrario di quanto succede quando usiamo silicone e schiuma.
Per la sigillatura del telaio al controtelaio la soluzione più tecnologica, tra tutti i prodotti da sigillatura che si possono trovare sul mercato, è rappresentata dai Nastri Precompressi Termo espandenti Multifunzionali che sommano in un unico prodotto i vantaggi dei nastri di schiuma compressi con quelli delle pellicole di tenuta.
Tuttavia, poicheé la tenuta all’acqua stagnante è una prestazione molto difficile, l’utilizzo di questo nastro nella traversa inferiore deve sempre prevedere anche l’applicazione all’esterno sul davanzale di un cordolo di MS PolimeroL’MS Polimero è un sigillante fluido a celle chiuse molto impermeabile ed adesivo il quale, viene collocato tra la traversa inferiore del telaio ed il davanzale con lo scopo di creare un giunto elastico in grado di scongiurare qualsiasi infiltrazione.
Le schiume monocomponenti poliuretaniche tradizionali sono polimeri che nascono dalla reazione tra un isocianato ed un poli-olio contenuti nella bomboletta. Vitanova utilizza schiume poliuretaniche elastiche a basso invecchiamento che grazie alla alta reattività dei suoi componenti funzionano a temperatura da – 10 a +40°C  con risultati sempre molto costanti. L’incremento di volume è controllato per evitare sbordature e la sua elasticità  dura a lungo nel tempo. La grande adesività sui bordi garantisce una ottima tenuta dei giunti anche se severamente sollecitati, garantendo ottime prestazioni termo-acustiche anche nel tempo.
I sigillanti migliori sono quelli “MS”: polimeri di ultima generazione che derivano da una recente evoluzione dei siliconi. Sono formulati dall’unione di un silano (silicio + gruppi funzionali) ed un polimero (poliestere, polietere, poliacrilico): la sigla MS sta per “Silano Modified”.
La loro caratteristica principale è quella di unire una alta capacità adesiva ad una ottima capacità sigillante, mantenendo nel contempo una elasticità molto durevole.
Per un corretto posizionamento del controtelaio è fondamentale la determinazione del numero di fissaggi lungo il controtelaio.
La determinazione dei punti di fissaggio deve seguire regole ben precise sia per avere un corretto trasferimento dei carichi al muro sia per evitare che, infiggendo le viti a caso, quando poi si fisserà il telaio al controtelaio ci sia un sovrapposizione tra i punti di fissaggio o comunque una distanza troppo ravvicinata che potrebbe causare un eccessivo indebolimento del controtelaio. 
Passando alla sigillatura del controtelaio, il primo passo è definire i nodi di sigillatura che devono garantire un buon isolamento rispetto a aria, acqua (pioggia), vapore, temperatura e rumore. Per essere efficienti si devono costruire su 3 livelli:

  1. interno impermeabile all’aria ed al vapore
  2. mediano isolante rispetto a rumore e temperatura
  3. esterno impermeabile a pioggia

Nodi di isolamento dei serramenti

Solo successivamente si passa alla sigillatura del controtelaio. Attualmente il controtelaio è spesso sigillato con la malta.
Questo materiale però non è assolutamente indicato perché troppo rigido e non è sufficientemente adesivo e quindi sempre, nel 100% dei casi, con il passare del tempo nel punto di contatto tra la malta ed il controtelaio si genera una crepa che può mettere in contatto l’ambiente interno con l’esterno.

Sigillatura dei serramenti con malta tradizionalePer la sigillatura corretta del controtelaio, si deve usare la schiuma elastica nella parte mediana , mentre per la sigillatura dei lati si utilizzano 2 diversi tipi di materiale:

  • pellicola di tenuta impermeabile all’aria ed al vapore (con un Sd molto elevato)
  • profili porta intonaco in PVC
Il telaio del serramento va fissato al controtelaio con delle viti autofilettanti a tutto filetto di generosa sezione (diametro da 7,5 mm) in grado di sopportare il peso del serramento e le sue sollecitazioni. Nella posa delle finestre è importante utilizzare queste viti che “non tirano”, per evitare di generare tensioni durante l’avvitamento e le conseguenti deformazioni del telaio o del controtelaio.
La sigillatura del telaio avviene attraverso due  momenti: la sigillatura del nodo laterale e superiore e successivamente quella del nodo inferiore.

Sigillatura del nodo laterale e superiore
Sigillatura del nodo laterale e superiore del telaio
Sigillatura del nodo inferiore
Sigillatura del nodo inferiore del telaio

E I VECCHI CASSONETTI? LI RIQUALIFICHIAMO.


Le nuove finestre garantiscono prestazioni di isolamento termoacustico più performanti rispetto ai vecchi serramenti
che spesso vengono quindi sostituiti per diminuire i costi di riscaldamento e migliorare il comfort abitativo dei propri appartamenti. Questo però non risolve completamente il problema della riqualificazione globale del foro finestra, anzi, qualora ci sia un cassonetto per avvolgibile ed un marmo passante che non vengano termicamente corretti in fase di ristrutturazione, il risultato in termini di risparmio energetico spesso non arriva nemmeno al 65%.
In termini energetici il cassonetto tradizionale è un vero problema e dovrebbe sempre essere riqualificato ancor prima di intervenire sulla finestra mentre spesso viene trascurato o sistemato solo dal punto di vista estetico. 

Vitanova propone soluzioni in grado di garantire una ottima tenuta all’aria del cassonetto con una riduzione delle dispersioni, verificate in laboratorio, del’88% ed un abbattimento acustico in condizioni standard di almeno 10 decibel

Inoltre l’isolamento offerto dai materiali coibenti che si inseriscono all’interno aumentano in modo considerevole la temperatura superficiale evitando così la formazione di muffa/condensa sul perimetro del cassonetto.

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ED EVENTUALI PONTI TERMICI? LI ELIMINIAMO.

Per risolvere il problema dello scambio di temperatura tra l’interno e l’esterno causato dai davanzali di marmo è sufficiente tagliare il marmo e produrre in questo modo una discontinuità. Purtroppo l’interruzione del marmo con le attrezzature tradizionali genera molta polvere che normalmente non viene accettata nelle case abitate. Per risolvere il problema usiamo una macchina speciale per il taglio del davanzale che lavora senza emettere nemmeno una traccia di polvere.
Il suo segreto sta nella carenatura telescopica aspirata che avvolge i dischi di taglio e rimane sempre aderente anche durante l’inserimento delle lame nel marmo. Speciali dischi al diamante riescono a fare dei tagli precisi in modo veloce.

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