Installare un impianto fotovoltaico conviene anche senza incentivi, con la sola detrazione fiscale?
La nostra risposta è SI! ecco perché.

E’ sbagliato pensare che, senza incentivi, il fotovoltaico non sia più conveniente, anzi: con la fine degli incentivi terminerà anche la speculazione selvaggia, lasciando posto alle soluzioni di qualità.

Senza il facile miraggio degli incentivi, un utente finale più consapevole e motivato è stimolato a dialogare con fornitori che lavorano con serietà e professionalità, mettendo a sua disposizione anni di esperienza concreta e una profonda conoscenza delle soluzioni applicabili nel proprio territorio.

 autoconsumo diretto + cessione in reteEcco 4 tra le principali ragioni per cui noi di Vitanova siamo convinti che installare un impianto fotovoltaico risulti tuttora molto conveniente, proprio nella zona dove operiamo, l’Emilia Romagna:

  1. AUTOCONSUMO: consumo l’energia che produco, evitando pertanto di acquistarla dal gestore;
  2. SSP (Scambio Sul Posto): se produco più energia di quella di cui ho bisogno, metto quella in eccesso in rete e il GSE (Gestore Servizi Energetici) me la rimborsa.
  3. ACCUMULO: se inserisco una batteria di accumulo, posso aumentare la mia quota di autoconsumo.
  4. DETRAZIONE 50% (D. Lgs. 83/2012): posso detrarre, in 10 anni, il 50 per cento di tutti i costi dell’impianto (IVA inclusa).

Di seguito spiegheremo dettagliatamente i 4 punti: l’autoconsumo, lo scambio sul posto e l’accumulo, e la detrazione al 50%.

1) Cos’è l’autoconsumo?

Si parla di autoconsumo quando un utente produce energia elettrica attraverso, ad esempio, l’uso di un impianto fotovoltaico, e la consuma direttamente.

L’autoconsumo istantaneo è una delle principali fonti di risparmio perché, diversamente dagli sgravi fiscali degli anni precedenti, usufruendo direttamente dell’energia autoprodotta il risparmio è immediato, non essendo soggetti a costi aggiuntivi, come ad esempio oneri, imposte e servizi applicati in bolletta.

L’impianto fotovoltaico ottimale è quello che ci permette di consumare direttamente l’energia prodotta nell’arco della giornata, ossia senza prelevarne dalla rete.

2) Che cos’è lo scambio sul posto (SSP)?

Lo scambio sul posto è il pagamento dell’eccedenza dell’energia elettrica scambiata in rete.

Lo SSP prevede un “contributo in conto scambio”, calcolato in maniera apparentemente complessa, ma in realtà semplice. In pratica lo SSP “consente al produttore, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione” (www.gse.it)”.

Spesso si sente dire che non c’è un prezzo preciso del contributo, ed è vero, ma solo in parte: l’ammontare del contributo si basa su parametri che variano nel tempo come il prezzo dell’energia sul mercato e le quantità effettive di energia immessa e prelevata.

3) Cos’è l’accumulo?

Villa Alessandra 5Oggi possiamo utilizzare due sistemi di accumulo: uno con batterie al piombo gel e l’altro con batterie al litio.

Qual è la soluzione migliore e perché?

Il sistema migliore è quello con batterie al litio.

  • Si tratta di un sistema di accumulo energetico a parete che non richiede uno spazio dedicato. E’ un impianto molto compatto e non ingombrante.
  • La batteria può essere caricata durante le ore di massima produzione fotovoltaica. Solo questo tipo di inverter/accumulo offre questa caratteristica.
  • L’energia prodotta e non utilizzata direttamente, può essere immessa in rete. Gli altri sistemi di accumulo, al contrario, non possono essere collegati alla rete per lo scambio sul posto (SSP).
  • E’ possibile utilizzare l’energia stoccata durante tutto l’anno: si può quindi accumulare, utilizzare e alimentare i carichi con l’energia prodotta dal proprio impianto anche in inverno.

Il sistema con batterie al piombo gel, invece, non ha l’effetto memoria, che è prerogativa del litio. Un’altra caratteristica gioca loro sfavore: queste batterie se non si scaricano completamente, nel tempo non tornano più al 100%; la capacità quindi si riduce costantemente.

Il monitoraggio della resa in entrambi i casi è semplice e veloce.

4) Come posso usufrire della detrazione fiscale del 50%?

Chi sostiene spese per lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50% per spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015.

Si tratta, in parole povere, di uno sconto del 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione di un immobile.

La legge prevede che un impianto fotovoltaico, compreso di tutti i costi e l’IVA; possa essere scontato del 50% dalle tasse.

  • Importo massimo di spesa: € 96.000 (+ € 10.000 per l’acquisto di mobili);
  • importo massimo di detrazione: € 48.000, cioè il 50% di 96.000 (+ 5.000 per i mobili).

L’importo dev’essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall’anno successivo, ed è detraibile in 10 anni per tutti i contribuenti indipendentemente dall’ età.

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